Scopri come ricreare l’estetica babydoll anni ’60: make-up da bambolina, capelli voluminosi stile Bardot e unghie femminili. Ecco una guida completa per ottenere il look in chiave moderna.
La moda è ciclica, e lo sappiamo bene. Questa volta, però, a tornare sotto i riflettori è l’estetica babydoll anni ’60, riportata alla ribalta dalla popstar Sabrina Carpenter. La sua immagine unisce l’innocenza da bambolina—con mini-abiti strutturati, gote rosate e ciglia teatrali—alla malizia ironica dei suoi testi. Il risultato è un look irresistibile, iperfemminile e perfetto da reinterpretare oggi. Se vuoi abbracciare questa vibe senza scivolare nel travestimento, ecco una guida dettagliata per ricreare make-up, acconciatura e manicure ispirati agli anni ’60 in versione contemporanea.
Make-up babydoll: lo sguardo è protagonista
Nel trucco babydoll lo sguardo domina tutto il resto. La base viso resta luminosa e naturale, le guance sono riscaldate da un blush rosa—leggero o molto intenso, come nella celebre versione di Sabrina Carpenter—mentre le labbra rimangono nude, morbide e poco strutturate.
Il fulcro rimangono però gli occhi, che devono apparire grandi, tondi e quasi ingenui. Gli elementi chiave sono:
- Eyeliner nero spesso, leggermente allungato verso l’esterno.
- Ombretti in nuance morbide come blu pastello, grigio antracite o bianco perlato, usati per creare una linea che segue la piega dell’occhio.
- Ciglia drammatiche, lunghe e folte sia sopra che sotto, per un effetto “doll lashes”.
Le icone dell’epoca sono una fonte inesauribile di ispirazione: pensa agli occhi magnetici di Jane Birkin, al fascino di Patty Boyd o alle prime immagini di una giovane Sharon Tate (spesso confusa con Sharon Stone).
Capelli anni ’60: volume, texture e fascino Bardot
Nell’estetica babydoll, i capelli sono tanto importanti quanto il trucco. La reference più immediata è Brigitte Bardot, con le sue chiome voluminose, sensuali e apparentemente disordinate. Per ricreare questo stile servono tre ingredienti: volume, texture e forme morbide.
Gli hairstyle più caratteristici includono:
- Mezzi raccolti vaporosi, con ciocche davanti lasciate morbide.
- Chignon spettinati o acconciature con fasce e cerchietti.
- La celebre frangia Bardot, aperta al centro e leggermente sfilata.
- Piega con punte rivolte verso l’interno o l’esterno, ottenibile facilmente con una piastra.
Per ricreare questi volumi, i tuoi migliori alleati saranno bigodini, phon con diffusore, prodotti volumizzanti e una buona lacca texturizzante. Oltre a Bardot, altre muse anni ’60 da tenere d’occhio sono Priscilla Presley e Dolly Parton, perfette per chi ama le acconciature teatrali ma super femminili.
Unghie babydoll: femminili, discrete e chic
Le mani completano il look babydoll e devono mantenere un’estetica pulita e delicata. Le opzioni più in linea sono:
- French manicure classica, già popolare negli anni ’60 e oggi più attuale che mai.
- Smalti perlati, tornati di moda grazie a Hailey Bieber, che danno subito un effetto elegante e luminoso.
- Tonalità pastello come baby blue, rosa cipria o nude lattiginosi.
- Decorazioni minimal come piccoli pois, micro-diamantini o dettagli discreti.
Sono scelte semplici ma d’impatto, perfette per richiamare l’innocenza sofisticata tipica dell’estetica babydoll.

