Scopri tutto sulla glazed mania, il trend beauty che trasforma la pelle in una superficie luminosa e lucida come una ciambella glassata. Da Hailey Bieber alla skincare coreana, ecco come ottenere l’effetto glazed skin.
Dal K-beauty alla glazed skin: l’ascesa di un trend mondiale
Dimentica glitter e polveri iridescenti: oggi la bellezza si ispira al mondo del food. La nuova ossessione beauty si chiama glazed mania e prende spunto dalla glazed donut skin, l’effetto pelle lucida e “glassata” che ricorda la superficie di una ciambella appena decorata.
Questa tendenza, che unisce skincare e make-up, nasce in Corea del Sud — culla di molte innovazioni cosmetiche — ma ha conquistato il mondo grazie a Hailey Bieber. La modella e imprenditrice ha trasformato il concetto in un’icona estetica, posando per la campagna del suo brand Rhode con una ciambella glassata accostata al viso. Da quel momento, il suo Peptide Glazing Fluid è diventato un bestseller globale, con liste d’attesa record e oltre 100mila persone in coda per acquistarlo.
La glazed mania ha così sostituito l’era dei glitter, spazzati via dalle nuove normative sull’uso delle microplastiche. Oggi, la luce non arriva più dai brillantini, ma da una luminosità naturale e tridimensionale, capace di trasformare la pelle in una superficie brillante ma elegante.
Glazed mania: significato, estetica e simbolismo
Dietro l’apparenza “dolce” della glazed skin si nasconde un linguaggio simbolico più complesso. Come spiega l’antropologa culturale Simona Segre Reinach, questa tendenza rientra nella più ampia estetizzazione del cibo: in Corea e Giappone, il packaging alimentare e la cura dei dettagli sensoriali sono diventati una vera forma d’arte.
La pelle glassata rappresenta così un equilibrio tra naturalezza e desiderio. Da un lato richiama l’idea di una cosmetica “pulita”, basata su ingredienti idratanti e luminosità autentica; dall’altro, gioca con una simbologia più audace e sensuale, dove la pelle lucente evoca piacere, golosità e una certa innocenza volutamente provocante.
In questo senso, la glazed mania è anche una riflessione sul modo in cui la bellezza femminile viene raccontata: tra il bisogno di mostrarsi autentiche e l’estetica patinata dei social, dove ogni immagine è un invito alla perfezione.
Come ottenere l’effetto glazed: tra skincare e make-up
L’arte del trucco glassato parte sempre dalla cura della pelle. Idratazione e compattezza sono fondamentali per far riflettere la luce in modo uniforme. Secondo la facialist Antonìa Stefanaki, ideatrice del “massaggio Oceano”, la vera glazed skin nasce da una pelle ossigenata e distesa, non da un eccesso di prodotti. Prima, quindi, va stimolata la circolazione con un massaggio profondo; solo dopo si applicano creme nutrienti o sieri idratanti.
Una volta preparata la base, il trucco può essere stratificato con prodotti effetto “wet look”: lip oil, rossetti mirror-like, blush cremosi e illuminanti liquidi. Anche i capelli seguono la tendenza con finish lucidi e anti-crespo, come il nuovo The Glassy di Sephora.
Come spiega Amanda Bell, direttrice artistry del brand Pixi, l’effetto glassa “si adatta a qualsiasi tipo di look, da quello minimal e nude ai make-up più colorati. L’importante è che la pelle resti il vero protagonista”.
Un’estetica che parla di autenticità (e marketing)
La glazed mania è molto più di una moda passeggera: rappresenta un cambiamento culturale nel modo di intendere la bellezza. Dopo anni di finish opachi e contouring marcato, torna la voglia di pelle reale, fresca, viva e imperfetta.
Una tendenza che, pur nascendo dai social, riflette il desiderio di sentirsi bene nella propria pelle – letteralmente.

