Trovare il fondotinta per pelle grassa ideale non riguarda solo la scelta del colore. Questo tipo di pelle, infatti, ha esigenze più precise rispetto a quella normale o secca. Lucidità, pori evidenti e impurità possono diventare più visibili se la base non è adatta. Per questo motivo la scelta della texture giusta diventa fondamentale.
Come suggerisce la make-up artist Barbara Del Sarto, orientarsi tra formule, finish e attivi skincare aiuta a evitare errori comuni e a ottenere un effetto uniforme, fresco e naturale anche dopo molte ore.
Come scegliere il fondotinta giusto per la pelle grassa
Chi ha la pelle che tende a lucidarsi dovrebbe evitare prodotti ricchi di oli, perché rischiano di accentuare l’effetto lucido. La make-up artist spiega che i fondotinta in stick o in crema non sono l’opzione migliore: essendo più pesanti, possono peggiorare la situazione e rendere meno stabile il trucco.
Inoltre, la formula dovrebbe essere non comedogenica, così da non ostruire i pori e non favorire la comparsa di brufoli. Meglio orientarsi verso prodotti alleggeriti da attivi skincare come niacinamide, acqua termale o estratti vegetali. Ingredienti di questo tipo, nel tempo, contribuiscono a migliorare la grana della pelle, rendendola più uniforme e attenuando la produzione di sebo.
Fondotinta liquido: il più usato e il più versatile
I fondotinta fluidi sono i più diffusi, grazie alla loro texture leggera e facile da sfumare. Per chi ha una pelle grassa, però, è fondamentale puntare su un finish matte.
Le formule opacizzanti contengono spesso agenti sebo-regolatori che controllano la lucidità e donano un aspetto vellutato. La Del Sarto ricorda che la parola d’ordine è leggerezza: applicare troppo prodotto rischia di creare spessore e di far emergere i difetti.
L’obiettivo non è coprire completamente, ma uniformare e rendere il viso più armonioso.
Il miglior fondotinta in polvere per pelle grassa
Per chi preferisce un effetto più asciutto, i fondotinta in polvere — soprattutto minerali — sono un’ottima soluzione. Hanno una capacità naturale di assorbire l’eccesso di sebo, mantenendo il viso opaco e fresco.
Sono meno coprenti rispetto ai liquidi, è vero, ma offrono un finish naturale che resiste bene anche nelle giornate più calde. Da non confondere con l’effetto glow, che è luminosità controllata: ciò che questi prodotti evitano è il lucido da sebo, che tende a comparire dopo poche ore.
Fondotinta in mousse: la via di mezzo perfetta
Un’alternativa interessante è il fondotinta in mousse, spesso sottovalutato ma ideale per chi vuole un risultato morbido e levigato. Come sottolinea la make-up artist, questa texture combina pigmenti e aria, dando vita a una consistenza soffice e scorrevole.
Si applica in pochi secondi, si fonde con la pelle e regala un finish asciutto, più setoso dei liquidi e più naturale delle polveri. L’effetto leggermente cipriato aiuta a minimizzare i pori e dona anche un piacevole effetto blur sulle rughe.
Per un risultato impeccabile, il miglior metodo di applicazione è con un pennello rotondo, che distribuisce il prodotto in maniera uniforme e amplifica la sensazione di pelle levigata.

