Mettere il ghiaccio sul viso sembra tonificare e sgonfiare, ma gli esperti spiegano che questa pratica può danneggiare la barriera cutanea e peggiorare irritazioni come acne e rosacea.
Il trend del “skin icing” e perché è rischioso
Sui social impazza il trend del “skin icing”, la pratica che consiste nell’immergere il viso in acqua gelida o nel passare cubetti di ghiaccio direttamente sulla pelle per ottenere un effetto tonificante immediato.
Molte beauty influencer la presentano come una soluzione rapida contro gonfiore, rughe e pori dilatati, ma gli esperti mettono in guardia: di scientifico, in realtà, c’è ben poco.
La sensazione di freschezza che si avverte subito dopo l’applicazione del ghiaccio è solo temporanea. Il freddo estremo può infatti provocare l’effetto opposto a quello desiderato, lasciando la pelle più sensibile, arrossata e disidratata.
Cosa succede davvero quando si applica il ghiaccio sul viso
Secondo gli specialisti in dermatologia, ci sono diversi motivi per evitare di mettere il ghiaccio direttamente sul viso:
- ❄️ Il freddo eccessivo danneggia la barriera cutanea. L’esposizione prolungata può rompere i legami cellulari che proteggono la pelle dagli agenti esterni, rendendola più fragile e secca.
- 🚫 Provoca vasocostrizione e poi vasodilatazione compensatoria. Dopo un primo restringimento dei capillari, il corpo reagisce aprendo i vasi sanguigni per ossigenare la zona: il risultato è una pelle ancora più rossa e irritata.
- 💧 Riduce l’idratazione. Il ghiaccio “asciuga” la pelle e può causare micro-spaccature, soprattutto in aree già delicate come guance e contorno occhi.
Se hai la pelle sensibile o soggetta a patologie come acne, rosacea o couperose, il rischio aumenta: il freddo può peggiorare l’infiammazione e accentuare rossori e bruciori.
Il ghiaccio può avere un senso solo in casi specifici e temporanei, ad esempio per sgonfiare un piccolo livido o un trauma localizzato. Ma usarlo regolarmente come trattamento di bellezza è tutt’altro che benefico.
L’effetto rebound: pelle più irritata e reattiva
Molte persone credono che il ghiaccio sul viso aiuti a chiudere i pori o a rassodare la pelle. In realtà, l’effetto “lifting” è solo illusorio e momentaneo: la pelle appare più compatta per pochi minuti, poi torna arrossata e più reattiva di prima.
In conclusione, il freddo estremo non migliora le patologie cutanee e non rappresenta una cura efficace per problemi come acne o couperose. Al contrario, rischia di alterare l’equilibrio naturale della pelle e renderla più vulnerabile nel tempo.
Per una pelle tonica e luminosa servono trattamenti delicati, idratazione costante e prodotti dermatologicamente testati — non un cubetto di ghiaccio.

